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Chiarezza sugli interessi bancari a Montecitorio

È emersa nei giorni scorsi l’imbarazzante vicenda dei tassi di interessi creditori riservati ai deputati della Repubblica.

I rappresentanti del popolo godono con la convenzione Intesa Sanpaolo di condizioni fantastiche, pari a circa 30 volte quello che prende la media dei correntisti.

 

Dopo la trasmissione di Crozza e gli articoli del Fatto Quotidiano abbiamo inviato a tutti i mezzi di comunicazione il comunicato che alleghiamo.

Anche se quasi nessuno l’ha pubblicato o ripreso (il che esprime bene lo stato comatoso della libertà di stampa nel paese), noi pensiamo che valga ancora la pena di indignarsi, almeno ogni tanto…

L’abitudine all’assuefazione è deleteria e pericolosa, i privilegi di casta non hanno motivi di esistere.

MA SIAMO NOI CHE DOBBIAMO CHIEDERE LA LORO ABOLIZIONE: NON SI PUO’ CERTO SPERARE CHE PROVVEDANO DA SOLI!

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Credito e Assicurazioni

 

Intesa Sanpaolo PVR 2023 e dintorni

Il premio variabile di risultato rappresenta, insieme alla valutazione professionale, la sintesi ed il bilancio della prestazione individuale di un intero anno. 

Entrambi rappresentano quindi per ogni lavoratore un elemento di grande importanza, che travalica la consistenza più o meno corposa dell’importo monetario, per assumere un significato particolare nel rapporto di lavoro. 

Come ogni anno il consuntivo genera grande nervosismo e persino quando le cose “vanno bene” sono più gli scontenti dei soddisfatti. 

Il tutto va inquadrato in un contesto dove (nonostante il ben noto atteggiamento di Messina sul CCNL 2023) non mancano colpi bassi dell’azienda alla solidità della categoria, attraverso un graduale logoramento della forza contrattuale. 

Proviamo a ragionarci con il documento allegato, che parla del PVR, ma non solo.

 

 

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Gruppo Intesa Sanpaolo

 

LTC DEL FONDO SANITARIO GRUPPO ISP

LTC 2024 Richiamiamo l’attenzione su alcune importanti scadenze e novità del Fondo Sanitario Integrativo del Gruppo Intesa Sanpaolo.

In particolare, sono state introdotte alcune variazioni relative alla Long Term Care (la prestazione assicurativa che scatta in caso di perdita dell’autosufficienza).

Per quanto riguarda LTC VOLONTARIA per iscritti attivi, esodati e pensionati, già titolari della Polizza CASDIC, la prestazione mensile è stata elevata da 1.300 € a 1.500 € mensili, al verificarsi dell’evento.

Per chi aveva già aderito in precedenza, non si deve fare nulla. Per chi invece intende aderire dal 2024, è possibile fare la preadesione a partire dal 22 aprile.

Per chi invece non è titolare della polizza CASDIC (perché è andato in esodo/pensione prima del 1.1.2008) è stata introdotta una nuova polizza VOLONTARIA, al costo di 80 € l’anno, per avere diritto ad una prestazione pari a 1.300 € mensili. L’adesione va perfezionata entro il 17 maggio.

La polizza si aggiunge a quella collettiva preesistente, che è di scarso interesse (30 € euro di premio annuo, a fronte di 275 € euro mensili, in prestazioni sanitarie).

 

Per comodità, alleghiamo un riepilogo delle coperture esistenti.

 

 

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Gruppo Intesa Sanpaolo

L’evaporazione delle banche


Prosegue in piena accelerazione il piano di chiusura e accorpamento delle filiali bancarie.

In questo caso prendiamo in considerazione il caso Intesa Sanpaolo, che sta realizzando un drastico ridimensionamento della propria presenza territoriale.

Il passaggio al digitale comporta svariati problemi: oltre a impoverire il tessuto sociale ed economico, mette in difficoltà l’utenza più anziana e costringe i lavoratori a gestire ulteriore scontento.

Il progetto Isybank conosce un’imprevista battuta d’arresto, frutto anche della superficialità e della supponenza che caratterizza il management.

Come sindacato occorre insistere soprattutto nella difesa dell’occupazione di qualità, nel sostegno ad un modello di banca con presenza capillare sul territorio, nella salvaguardia dei diritti dei lavoratori nei processi di accorpamento, fusione e chiusure.

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Gruppo Intesa Sanpaolo

 

LA LOTTERIA DELLA PENSIONE

L’adesione agli accordi di esodo è sempre stata alta da parte dei colleghi, in trepidante attesa di poter lasciare al più presto il “posto migliore dove lavorare”.

Gli ultimi due accordi hanno sovrapposto le finestre di uscita, finendo per lasciare in sospeso circa 3.000 colleghi, che non sanno se e quando potranno uscire.

Gli impegni aziendali di procedere alle assunzioni in rapporto 1 a 2 non vengono rispettati, con conseguenze particolarmente gravi nella rete.

Le carenze di organico vanno di pari passo con l’incremento esponenziale delle pressioni commerciali: si vuole vendere sempre di più con sempre meno personale.

Non è cambiato niente neanche dopo il rinnovo del contratto, anzi…

 

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Gruppo Intesa Sanpaolo

 

Sciopero e manifestazioni 8 marzo

La Commissione di Garanzia per il diritto di sciopero ha invitato la CUB e le altre OO.SS. a revocare lo sciopero per la Regione ABRUZZO, dove si vota per le regionali domenica 10 marzo.
La CUB ha provveduto a revocare lo sciopero per quella Regione, nei settori sottoposti alla Legge 146/90, tra cui rientra il settore bancario.
In tutto il resto d’Italia lo sciopero è confermato secondo le modalità previste.
Cogliamo l’occasione per segnalare le principali manifestazioni che si svolgeranno in Italia l’8 marzo:
Torino
Ore 10,30 davanti alla Regione Piemonte, Piazza Piemonte 1, presidio in solidarietà con lavoratori/trici della sanità, contro le “notti passive”.
Dalle ore 15 in Piazza XVIII Dicembre, concentramento con interventi, musica, performance e a seguire corteo.
Milano
Ore 9.30 Largo Cairoli: Corteo studentesco e del mondo della formazione.
Ore 18.30 Stazione Centrale: Corteo cittadino.
Massa Carrara
Ore 16,30 Piazza de Gasperi (Tribunale) di Massa, manifestazione.
Brescia
Ore 10.30 Davanti alla Prefettura in Piazza Duomo. Presidio contro la violenza istituzionale nelle piazze e in parlamento.
Ore 17.00 Piazza della Loggia, Presidio.
Ore 18.00 Corteo.
Roma
Ore 9 Palazzo Vidoni, presidio delle lavoratrici dell’infanzia del Comune di Roma.
Corteo nella mattina, Piazzale Ugo La Malfa (Circo Massimo).
Ore 18 presidio Largo Arenula/Torre Argentina – lavoratori dello spettacolo, lavoro culturale, giubileo (turismo, ristorazione, editoria, pubblicità).
Napoli
Ore 10 presidio all’ex consultorio di Bagnoli con le compagne del laboratorio Iskra.
Ore14.30 concentramento in piazza Garibaldi per il corteo.

 

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Credito e Assicurazioni

8 MARZO 2024 NOI SCIOPERIAMO

Venerdì 8 marzo 2024 la CUB ha indetto, insieme agli altri sindacati di base, lo sciopero, raccogliendo anche quest’anno l’invito di NON UNA DI MENO.

Non sono venute meno le motivazioni per vivere questo giorno come occasione di lotta, anziché come una semplice ricorrenza per la festa della donna.

Anzi, possiamo dire che alle tradizionali rivendicazioni contro le molestie, le violenze, i femminicidi, se ne aggiungono altre, che attengono al lavoro e non solo.

Si lotta contro la precarietà lavorativa, le discriminazioni, il gap salariale, i tagli ai servizi, l’attacco alle conquiste pregresse, come il diritto all’aborto.

In più è ritornata la guerra, sempre più terrificante, in Ucraina, in Palestina, e in tante altre terre martoriate e spesso dimenticate. Anche contro questo occorre mobilitarsi.

Invitiamo tutti/e a partecipare alle manifestazioni che si terranno quel giorno nelle principali città.

Lo sciopero è preavvisato secondo le norme di legge.

 

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Credito e Assicurazioni

 

 

Manifestazione per la Palestina

A pagare il costo più alto è la popolazione civile, con in prima fila i più indifesi, i bambini.

 

30.000 morti, decine di migliaia di feriti, milioni di sfollati, che nessuno vuole: sono soprattutto loro a subire le conseguenze della guerra.

 

Tutti i sindacati di base hanno lanciato l’iniziativa di una grande manifestazione a Milano, cui sono invitate tutte le forze democratiche.

 

La richiesta è semplice: CESSATE IL FUOCO, FERMATE IL GENOCIDIO.

 

Ottenuto questo, servirà la definizione di un percorso che porti alla soluzione del problema. Ma adesso è urgente dire basta!

 

MANIFESTAZIONE SABATO 24 FEBBRAIO – ORE 14.30 – MILANO  (Partenza da PIAZZALE LORETO)

Partenza in salita per il nuovo service del Fondo Sanitario

Il passaggio da Previmedical a InSalute Servizi, avvenuto a inizio anno, non è stato dei più brillanti. 

Per quanto sia fisiologico qualche problema di assestamento, qui siamo ancora decisamente in alto mare. 

Deve essere chiaro a tutti che il regolamento del Fondo non è cambiato e che le prestazioni previste sono esattamente le stesse di prima.

È l’esercizio di questo diritto che è diventato difficoltoso, per tutta una serie di motivi che elenchiamo nell’allegato.

Ricordiamo a tutti che le pratiche 2023 andavano richieste a Previmedical entro il 31.01.2024, come abbiamo ripetuto nei precedenti messaggi. Quelle che sono state presentate nei termini, ma sono risultate incomplete, potranno essere integrate fino al 31.03.2024. 

Segnalateci i disservizi e facciamo pressione, perché i problemi devono essere risolti velocemente. 

Sarebbe bene che i rappresentanti sindacali, eletti nel C.d.A. del Fondo (dopo aver fatto di tutto per escluderci), fornissero spiegazioni sulle ragioni di questa scelta e sulle sue conseguenze per i lavoratori, gli esodati e i pensionati che rappresentano.

 

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Gruppo Intesa Sanpaolo

Il diritto di sciopero è sotto attacco

Sono in corso gli scioperi indetti da CGIL e UIL contro le politiche del governo e la legge di stabilità.

Lo scontro è stato vivacizzato dalle iniziative del Ministro Salvini, che in evidente difficoltà di consensi, ha imposto la precettazione e pesanti impedimenti per ridurre la partecipazione alle agitazioni sindacali.

La novità è che questa volta sotto attacco non erano solo i sindacati di base (che ricevono sempre questo trattamento repressivo), ma le stesse organizzazioni sindacali che hanno collaborato alla stesura e all’applicazione della L. 146.

Una Commissione di garanzia di stretta nomina governativa ha applicato una interpretazione restrittiva delle norme contro gli stessi sindacati che avevano contribuito ad emanarle.

Verrebbe da dire: chi di spada ferisce, di spada perisce…

Tuttavia, riteniamo grave la situazione e i progetti governativi in corso: alleghiamo sul tema due punti di vista, il primo della CUB di Milano, il secondo della CUB Trasporti.